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ansia da …Parigi? come raccontarlo ai più piccoli!

4 anni ago · · Commenti disabilitati su ansia da …Parigi? come raccontarlo ai più piccoli!

ansia da …Parigi? come raccontarlo ai più piccoli!

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Inutile fare finta di nulla. In questi giorni quest’immagine risulta legata ad emozioni molto differenti dal solito romanticismo che permea una delle città più amate del pianeta. Questo legame fra emozione e immagine si chiama ancoraggio e ogni volta che rivediamo quell’immagine, sentiamo quei suoni o sentiamo un’altro telegiornale dove qualcuno parla in francese sappiamo istintivamente che l’argomento è il terrorismo. L’assoluta impotenza ormai vista e rivista in tutte le salse. Emozione che di riflesso, colpisce anche i più piccoli semplicemente perchè hanno paura come tutti gli adulti ma percepiscono la difficoltà nell’affrontare l’argomento con loro. Anche se cerchiamo di tenerli al sicuro i bambini percepiscono la nostra ansia, il nostro sgomento e la nostra difficoltà nel dare loro una valida e serena rassicurazione. Ogni spettatore, per lontano che sia, è potenzialmente una vittima di trauma perchè si identifica con il coetaneo, con il genitore, con il figlio o con l’innamorato della vittima vista in tv. Il terrorismo colpisce anche indirettamente, come ogni evento traumatico.

Per aiutare, soprattutto i più piccoli, che si accorgono di tutto, ma faticano a ricevere una spiegazione più chiara degli eventi, può bastare raccontare loro che la televisione racconta solo cose eccezionali; “mica si racconta come si va a scuola o quello che si è mangiato dalla nonna…no, no, quello che è successo è una cosa eccezionalissima e che si trova molto lontano dalla loro casa e dalla loro scuola! Raccontare i fatti salienti con la massima sincerità concessa dall’età dell’interlocutore rimarcando che nella loro vita di tutti i giorni non è cambiato nulla. Prestare una maggiore attenzione al gioco e al disegno in questi giorni potrebbe aiutare a identificare e metabolizzare eventuali  paure sorte in seguito al “giornalismo” “forse” un po’ troppo d’assalto. Se queste indicazioni non fossero sufficienti e il normale “spavento” lasciasse il posto a paure più invadenti  quali il non riuscire a dormire da soli o il non riuscire più ad andare a scuola, un consulto specialistico con un terapeuta EMDR dovrebbe aiutare ad elaborare il trauma in pochi incontri.

Quindi… spegnete la tv e passate del tempo con i vostri bimbi; farà bene sia a voi che a loro!

 

 

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Davide Livio, psicologo e psicoterapeuta specialista in psicoterapia ipnotica

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