Ipnosi e sport


Se ne parla molto poco ma l’ipnosi è da molto tempo protagonista silenziosa anche nel mondo dello sport. I tennisti Panatta e Pericoli già negli anni ’70 utilizzavano tecniche ipnotiche per allenarsi. Poco più tardi Gelindo Bordin portò a casa un oro olimpico anche grazie al training ipnotico.

Ipnosi e sport

giorgio rocca campione

In Italia se ne parla poco ma ogni atleta di un certo livello utilizza nel proprio allenamento tecniche ipnotiche; spesso, vengono utilizzati altri nomi. Forse sembra meno “inquietante” visualizzazione guidata, immaginazione attiva o rafforzamento del sè ma si tratta sempre di ipnosi.

Il training ipnotico è finalizzato a massimizzare le performance del binomio mente e corpo. Libera dall’ansia da prestazione e lascia libero il corpo di fluire in uno stato in cui l’automatismo funziona sicuramente meglio del controllo volontario del gesto. Uno stato di flusso in cui il corpo se ben allenato è in grado di eseguire il gesto in maniera perfetta se solo viene lasciato libero di farlo.

L’ipnosi in ambito sportivo può essere utilizzata anche come strumento riabilitativo al fianco della fisioterapia. Quando il corpo non è in grado per motivazioni meccaniche, come ad esempio in caso di una frattura di effettuare il gesto sportivo, immaginare in maniera attiva e guidata il movimento preserva gli schemi motori che sono alla base del gesto accelerando il percorso di ripresa dell’attività reale.

Ipnosi e sport

Inoltre, non solo a livello motorio e mentale si manifesta l’azione dell’ipnosi. Numerosi parametri fisiologici ne accolgono l’impatto: battito cardiaco, pressione arteriosa, consumo di ossigeno, produzione di acido lattico.

Altro beneficio, quello di riuscire con un training costante, a modificare la percezione dello sforzo necessario all’atto sportivo. Immaginatevi di poter affrontare una salita in bicicletta con la sensazione di andare in discesa! Forse così è un po troppo, però è stato dimostrato un impatto significativo sullo sforzo percepito. Questa piccola differenza di percezione a livello agonistico, potrebbe fare la differenza.

Riassumendo l’ipnosi e le tecniche che ne derivano sono un coadiuvante ormai necessario per una attività sportiva agonistica. Un corpo perfettamente allenato, è in grado di sostenere sforzi enormi. La mente, per raggiungere traguardi importanti, deve essere ugualmente allenata e pronta a lasciare accadere la performance eccellente.

 

 

 

1. Unestahl LE. The ideal performance. In: Sport psychology in theory and practice;
1986; Orebro (Sweden).

2. Bandura A. The excercise of control. New York: Freeman; 1997.

3. Barker J, Jones M, Greenlees I. Assessing the immediate and maintained effects
of hypnosis on self-efficacy and soccer wall-volley performance.
Journal of sport & excercise psychology. 2010;32:243-252.

4. Ligget DR. Enhancing imagery throug hypnosis: a performance aid for athletes.
American journal of clinical hypnosis. 2000 Oct;43(2):149-57.

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