16 Novembre 2015

EMDR

EMDR

La terapia EMDR è nata inizialmente per il trattamento dei traumi, sia nei bambini che negli adulti: incidenti stradali, calamità naturali, atti terroristici, aggressioni, stupri, abusi infantili, lutti improvvisi.

Fra i problemi clinici per i quali EMDR viene applicato oggi, come metodo basato sulle evidenze, e quindi come gold standard troviamo: disturbo post traumatico da stress, disturbo da attacchi di panico, traumi infantili e in età adulta, abuso sessuale.
L’EMDR interpreta il sintomo psicosomatico come informazione immagazzinata in modo non funzionale e si basa sull’ipotesi che c’è una componente fisiologica in ogni disturbo o disagio psicologico.  Quando avviene un evento ”traumatico” viene disturbato l’equilibrio eccitatorio/inibitorio  necessario per l’elaborazione dell’informazione; si può affermare che questo provochi il ”congelamento” dell’informazione nella sua forma ansiogena originale, nello stesso modo in cui è stato vissuto. Questa informazione ”congelata” e racchiusa nelle reti neurali non può essere elaborata e quindi continua a provocare disturbi come il disturbo da stress post traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici.
I movimenti oculari saccadici e ritmici usati con l’immagine traumatica, con le convinzioni negative ad essa legate e con il disagio emotivo facilitano la rielaborazione dell’informazione fino alla risoluzione dei condizionamenti emotivi. Nella risoluzione adattiva l’esperienza è usata in modo costruttivo dalla persona ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo. Non si tratta quindi di modificare il ricordo in sè, ma solo l’aspetto traumatico che lo rende così invalidante.

associazione EMDR Italia

 

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